Pane al rosmarino

Buongiorno e buona venerdí!
Latte o the’, caffe’ (quello deve mancare mai), spremuta o succo di frutta, fette biscottate con la marmellata o cereali, una fetta di plumcake fatto in casa quando c’e’ o pane tostato con formaggio spalmabile.
Mi piace la colazione e non ne faccio mistero. Mi piace il suo sapore, il suo ritmo scandito di rituali, per questo mi piace apparecchiarla con cura, mettere tutto in tavola e per venti minuti fare finta di avere a disposizione tutta la giornata. Questa mattina dal forno usciva un profumo inebriante e il pane caldo appena sfornato era una delizia…perfetto per la colazione salata o per un brunch domenicale: provare per credere!

 

Farina 00 oppure di Kamut: 450 g.
Lievito di birra: 20 gr
Acqua: 250 gr
Olio evo: 2 cucchiai
Rosmarino fresco tritato: 2 cucchiai
Sale fino: 2 cucchiaini
Sale grosso

In una ciotola, ho sciolto il lievito di birra con quasi tutta l’acqua e poi ho unito il rosmarino e l’olio. Ho aggiunto un terzo della farina, impastato e poi aggiunto il sale. Continuando ad impastare, ho aggiungeto il resto della farina e la rimanente acqua. Ho rovesciato l’impasto su di un tavolo da lavoro e l’ho lavorato per una decina di minuti, finché l’impasto non e’ diventato elastico. Ho messo l’impasto in una ciotola unta con un poco di olio, coperto con uno straccio e fatto lievitare per un’ora e mezzo. Trascorso questo tempo, ho lavorato brevemente l’impasto, gli ho dato una forma allungata e l’ho disposto su una placca del forno. Ho fatto lievitare per altri 40-50 minuti. Con una lametta o un coltello fo fatto delle incisioni sul pane e dopo aver spennellato con abbondante acqua, ho spolverato con un po’ di sale grosso nelle incisioni. Ho infornato a 220 °C per 15 minuti, poi abbassato di nuovo a 190 °C e lasciato cuocere per altri 15-20 minuti.

Cheese!

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Oggi mi ascolto ♪ Devil or Angel ♫ di Lou Doillon.

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BUONE VACANZE!

Mi sarebbe piaciuto salutarvi cosi’: facendo ciao ciao con una manina e tenendo un giacciolo nell’altra, pronta a chiudere la cucina e riaprirla a settembre. In tenuta da vacanziera: custumino indossato e le mie immancabili infradito ai piedi. Ma questa immagine cozza leggermente con la situazione metereologica esterna e con le temperature decisamente fuori stagione. Mentre vi scrivo, fuori imperversa infatti l’ennesimo temporale estivo, piu’ simile ormai ad un monsone del sud-est asiatico che a un temporale italiano…Ma in fondo, a noi cosa ci interessa? Vacanza e’ vacanza, punto. E’ vero il tempo non invita alla partenza, ma la nostra valigia è quasi pronta per il primo assaggio di ferie della sottoscritta e L. Ci spostiamo a respirare aria sana nelle mie magnifiche montagne, nel cuore delle Dolomiti bellunesi. Insomma, ce ne andremo a zonzo per vette e rifugi, zaino in spalla e scarponi ai piedi. Chilometri e chilometri di sentieri alpini mi attendo insieme a tanta fatica, ampiamente ripagata dai paesaggi mozzafiato che ci abbracciano in vetta: spettacoli che riempiono il cuore, gli occhi e lo spirito. A riempire la pancia, ci penseranno sicuramente i nostri mitici panini da mille semini diversi e riempiti di speck e le delizie della cucina di montagna, il tutto accompagnato da boccali di birra. A settembre, con le pile ricaricate, gli occhi pieni di cose belle e tante nuove idee per la testa, ci ritroveremo nuovamente in cucina e tra le pagine di questo blog.
Se volete, potete seguirmi sui miei profili Instagram Instagram e Twitter.

Buone vacanze a tutti!

#eatwelltraveloften

summerholidays

Cheesecake alle pesche

Mi viene davvero da ridere perchè volevo cominciare questo post dicendo che questa torta è particolarmente indicata per il periodo estivo, sia perche’ non prevede assolutamente l’uso del forno, sia perche’ la guarnizione a base di pesche gialle richiama molto il colore del sole e dell’estate. Insomma, una torta ideale per il gran caldo! Ma non necessariamente solo il gran caldo, basterebbe anche il caldo e basta… Entrambi, al momento, non pervenuti se non per qualche rara giornata dalle temperature piu’ consone ai tropici che alla pianura della marca trevigiana. Mentre scrivo, fuori invece impazza un altro (l’ennesimo) temporale monsonico…putroppo non possiamo farci nulla e siccome, come dice un vecchio proverbio veneto, il tempo fa quello che vuole, non possiamo far altro che rassegnarci. Almeno per oggi saranno le pesche della torta a colorare la nostra giornata!

Ingredienti (per uno stampo da 26 cm)

Per la base
Biscotti Digestive: 200 gr
Burro: 80 gr

Per la crema
Formaggio Philadelphia: 400 gr
Succo di mezzo limone
Latte condensato: 397 gr (un barattolo)
Gelatina in fogli: 8 gr
Sciroppo di pesche: 50 ml


Per la guarnizione

Pesche sciroppate: 600 gr
Sciroppo di pesche: 100 ml
Gelatina in fogli: 4 gr
Zucchero di canna: 3 cucchiai

Ho iniziato preparando la base: ho tritato finemente i biscotti e ho aggiunto il burro sciolto a bagno maria. Ho mescolato l’impasto fino a quando non era tutto ben amalgamato. In uno stampo da 26 cm (meglio se con cerniera perche’ poi risulta piu’ facile togliere la torta), ho steso l’impasto e l’ho livellato con l’aiuto di un cucchiaio. Ho messo in frigo a riposare per almeno un’ora.

Ho montato il formaggio con il succo del limone, dopo ho aggiunto il latte condensato a filo. Ho fatto sciogliere la gelatina in fogli nello sciroppo delle pesche e l’ho unita al formaggio. Ho versato la crema sopra la base di biscotti e rimesso in frigo per qualche ora (meglio se una notte intera).

Ho tagliato le pesche sciroppate a pezzetti non troppo piccoli e le ho cucinate per qualche minuto con lo zucchero e lo sciroppo. Nel frattempo, ho sciolto la restante colla di pesce in acqua fredda e dopo qualche minuto l’ho aggiunta alle pesche nella pentola. Ho lasciato raffreddare ed infine ho coperto la superficie della torta con le pesche. Di nuovo in frigorifero a riposare per almeno 5 ore prima di servire e la torta e’ pronta.

Cheese!

cheesecakepesche29072014

Oggi mi ascolto ♪  di Dance Me To The End Of Love ♫ di Madeleine Peyroux su Spotify:
http://open.spotify.com/track/5ztIul377mylwHJkCnIWbn

TARTARE DI MANZO CON RISO BASMATI

Quando la carne è buona, tenera, saporita di base come quella che ho trovato ieri dal mio macellaio di fiducia e’ davvero un piacere gustarla cruda. Soprattutto in questa stagione calda in cui si preferiscono piatti freschi, veloci e soprattutto lontano da fuochi e fiamme.
Non mi resta quindi che proporvi una ricetta fresca, sfiziosa, semplice ma soprattutto estiva a tutti gli effetti e che porta con se’ tanta voglia di evadere, mare o montagna che sia, purche’ vacanza sia. Che dite, si vede che ho un disperato bisogno di ferie?!? Purtroppo per me, sono ancora lontane perche’ io e L. siamo amanti delle vacanze fuori stagione, fine settembre per la precisione, e quindi dobbiamo pazientare ancora. Ma vuoi mettere la soddisfazione di andare in ferie quando tutti sono gia’ andati?
Nel frattempo consoliamoci con questa tartare di manzo con riso basmati.

Ingredienti

Riso basmati: 320 gr
Filetto di manzo: 500 gr
Tuorli d’uovo: 4
Acciughe sottolio: 4
Senape:
4 cucchiaini
Cipolle: 2 (piccole)
Capperi: 2 cucchiai (possibilmente sotto sale)
Erba cipollina
Olio, limone, sale e pepe nero: qb

Ho iniziato preparando il riso basmati: prima della cottura l’ho sciacquato con abbondante acqua fredda. Se avete tempo, molti suggeriscono anche di lasciarlo in ammollo sempre in acqua fredda per una mezz’oretta, in questo modo i chicchi non si romperanno durante la cottura. Ho versato il riso basmati, l’acqua e un bel pugnetto di sale in una pentola e portato ad ebollizione. Ho coperto con un coperchio, abbassato il fuoco e lasciato cuocere per 10 minuti; poi ho spento e lasciato riposare ancora 5 minuti senza aprire fino a quando il riso non ha assorbito tutta l’acqua. A questo punto, l’ho sgranato con una forchetta e lasciato raffreddare.

Ho tagliato finemente con un coltello affilato il filetto di manzo, ho messo la carne in una ciotola e aggiunto 4 tuorli d’uovo, l’erba cipollina tagliuzzata con una forbice, 4 acciughe sottolio sminuzzate, 2 piccole cipolle tritate finemente, 4 cucchiaini di senape di Digione e 2 cucchiai di piccoli capperi sotto sale di Pantelleria.
Ho salato ed amalgamato bene il tutto.

Poi ho preso un coppapasta e, al centro di ogni piatto, ho formato i due strati di riso e carne. Ho sfilato il coppapasta, guarnito con un pomodorino e una citronette di olio, limone e basilico; infine ho servito con una spolverata di pepe nero macinato al momento.

Cheese!

tartaremanzobasmati220714Oggi mi ascolto ♪Mentre tutto scorre ♫ di Negramaro http://open.spotify.com/track/3YTgml98QYJWEKvxVM1hiW

GAMBERONI AL SALE CON CREMA DI POMODORI

E’ passato quasi un mese dall’ultimo post…uff! E come è potuto succedere?:-) Non che io in queste ultime settimane non abbia cucinato, anzi… Semplicemente non ho preparato nulla di cosi’ sfizioso ed intrigante da essere pubblicato e, soprattutto, complici un paio di weekend lunghi fuori porta (che fanno bene al fisico e alla mente!), ho un po’ perso il ritmo.
Ma veniamo a noi. Oggi voglio proporvi un piatto fa ci lis si mo a base di pesce, sicuramente l’alimento che mangio più volentieri, quasi in tutte le varietà e in ogni modo possibile e immaginabile. Le esigenze di questo periodo (vedi alla voce dieta di L. e poco tempo a disposizione) mi hanno subito fatto pensare alla cottura al sale, che permette al pesce di raggiungere una cottura ottimale creando una sorta di sottovuoto, e non richiede alcun tipo di grasso. E poi, qui al nord, l’estate non e’ ancora arrivata in pianta stabile: temporali e temperature accettabili la fanno ancora da padrona e permettono di accendere il forno senza surriscaldare eccessivamente la casa.
Vi posso assicurare che il risultato è davvero saporito e gustoso; se poi ci aggiungi che si prepara in pochissimo tempo ed è pure leggero, direi che e’ una proposta davvero non male. E voi che ne dite?

Ingredienti

Aglio: 1 spicchio
Erbe Aromatiche (basilico, erba cipollina, rosmarino, prezzemolo): 1 mazzetto
Gamberoni: 16
Limoni: 1/2
Pomodori secchi: 8
Sale grosso: 600 gr
Olio evo: 2 cucchiai
Sale: qb

Ho lavato i gamberoni e li ho asciugati. Ho tritato le erbe aromatiche (rigorosamente a km 0 perche’ provenienti dal mio orto in terrazza) e le ho mescolate con il sale grosso. Ne ho versato meta’ in una teglia da forno, in modo da ottenere uno strato spesso circa un dito; ho disposto i gamberoni e li ho coperti con il sale rimasto. Ho cucinato in forno, gia’ caldo a 200°, per 20 minuti.
Per preparare la crema, ho ammorbidito i pomodori secchi in poca acqua tiepida, li ho strizzati bene e li ho frullati con l’olio, l’aglio e il succo del mezzo limone.
Ho tolto i gamberoni dal forno, ho eliminato il sale dai gamberoni e li ho serviti come secondo con la salsa a parte.
Cheese!

gamberonisale01072014

Lato musicale, oggi ci facciamo accompagnare da ♪Belong♫ di Cary Brothers.

COPPETTE DI MELONE E ANGURIA

Riemergo da 15 giorni abbastanza difficili e di apprensione. In ospedale. Non io, ma l’uomo dal baffo nero (a dire il vero e’ piu’ grigio che nero ora), ovvero mio padre. Ha avuto un problemino polmonare, che altro non e’ che il risultato di anni, anni e anni di assoluta dedizione alle sue amate Rosse. Abbiamo passato giorni difficili, ma per fortuna si e’ risolto tutto per il meglio ed ora ha fatto rientro alla base.
Ovviamente, in queste due ultime settimane ho avuto tempo zero per fare qualsiasi cosa e praticamente non ho nemmeno mai cucinato. Un ringraziamento speciale va a L. che, se pur poco avvezzo all’arte dei fornelli, in questi giorni si e’ amorevolmente preso cura di me e del mio pancino. Ora pero’ mi ha “generosamente” restituito le chiavi del regno cucina ed e’ tornato a ricoprire, con sommo piacere, il ruolo che piu’ gli si addice: quello di assaggiatore ufficiale.
Avvenimenti di casa Cons risolti, e’ giunto il momento di tornare a cucinare. Mi sono accorta peró che nel frattempo e’ scoppiata l’estate: non so voi, ma con queste temperature piu’ da ultimo girone dell’inferno dantesco che da pianura veneta, la mia voglia di accendere il forno e i fornelli si assopisce brutalmente. E allora che si fa? Non ci si perde d’animo e si pensa a qualcosa di buono buono e fresco fresco. Da fare ORA.
Detto cio’, provate a fare questa macedonia di anguria ed melone e poi mi dite cosa ne pensate!

Ingredienti (4 porzioni)
Menta: 3 rametti
Zucchero di canna: 30 gr
Melone: 1
Anguria: 2 fette
Pistacchi

Ho staccato le foglie dai rametti di menta, le ho lavate ed asciugate. Ho frullato una decina di foglie con lo zucchero fino a ottenere una salsa omogenea.
Ho versato 2 dl di acqua in un pentolino, unito la salsa, portato ad ebollizione e fatto cuocere lo sciroppo per 2-3 minuti circa. L’ho filtrato con un colino e lasciato raffreddare.
Ho pulito il melone, elimitato i semini e tagliato a dadini. Poi ho tagliato l’anguria sempre a dadini.
Ho disposto la frutta in 4 coppette: da un lato i dadini di melone, dall’altro quelli di anguria. Ho versato lo sciroppo e le ho messe in frigo a raffreddare per una mezzora circa.
Prima di servirle, le ho decorate con le foglioline di menta tritate e una manciata di pistacchi sbriciolati.
Cheese!

coppette anguria melone130614

E da oggi vorrei prendere una nuova e sana abitudine: accompagnare il cibo in musica. Questa volta vi lascio una canzone dai suoni brasiliani: fa molto estate, si sposa con il piatto che ho proposto e ci immerge nel clima mondali di calcio. Il brano è ♪Berimbau ♫ dalla raccolta Brazilian Lounge Project.  

Con questa ricetta partecipo al contest ” Buffet” del blog ilgattoghiotto in collaborazione con Terre Ducali

TORTA ALLE ERBETTE ED ASPARAGI

Oggi vado di verde, che fa sempre bene e mette il buon umore!
La primavera infatti, più di ogni altro periodo dell’anno, ci fa venir voglia di usare gli ortaggi in cucina e sbizzarrirci nella preparazione di quelle ricette comunemente chiamate “rustiche”: per intenderci, quelle ideali per essere spizzicate in piedi durante un aperitivo in terrazza, come antipasto per una cena all’aperto o seduti bucolicamente in un prato davanti ad una tovaglia a quadretti bianca e rossa che fa tanto rustico appunto. Il tutto rigorosamente accompagnato da un bel bicchiere di vino.
Insomma, questa ricetta è proprio l’ideale per una di queste occasioni, ma se i vostri ritmi sono un po’ meno rilassati e avete bisogno di un’idea alternativa alla classica insalatona per una pausa pranzo leggera e dietetica, beh amiche prendete nota.

Ingredienti

Per la pasta brise’
Farina di farro: 150 gr
Farina di grano saraceno: 50 gr
Olio evo: 50 gr
Acqua fredda: 70-90 gr
Sale: qb

Per il ripieno
Erbette (o spinaci)
Asparagi
Ricotta: 250 gr
Latte: 1 cucchiaio
Uovo: 1
Erba cipollina: un mazzettino
Olio evo, sale, pepe e aglio: qb

Io la brise’ l’ho fatta con le mie manine perche’ adoro giocare a mixare farine di vario tipo. Se siete pigre/i, potete usare quelle gia’ confezionate che, nel complesso, non sono cosi’ male. Ma veniamo alla preparazione della brise’. Ho mescolato la farina di farro con quella di grano saraceno, ho unito l’olio evo, l’acqua fredda e una presa di sale. Ho impastato fino ad avere una bella pallina omogenea; ho avvolto l’impasto in una pellicola e l’ho messo a riposare in frigo per un’oretta in modo che l’impasto si rilassasse e fosse piu’ facile stenderlo.
Tolta la pasta dal frigo, l’ho stesa e ho coperto il fondo con le erbette che avevo saltato in padella con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e un pizzico di sale e pepe.
In una ciotola, ho lavorato la ricotta con un cucchiaio di latte, un uovo, sale, pepe e qualche filo di erba cipollina.
Ho versato la crema di ricotta sulle erbette e poi ho coperto il tutto con degli asparagi verdi tagliati a pezzettini e precedentemente lessati.
In forno a 220° per 15 minuti e poi a 180° per altri 15.
Cheese!

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